Calcolo I.M.U. per la Casa, altri Fabbricati e Terreni agricoli

Imposta Municipale Unica (o propria)

L'Art. 13 del D.L. 201/2011 (manovra economica Monti) fissa le modalità di calcolo dell'Imposta Municipale Unica (che altro non è che l'ICI re-introdotta per le prime case e maggiorata ossia più onerosa per gli altri immobili).

Nel seguente modulo trovate la soluzione per calcolare la IMU per ogni categoria di immobile. Vi possono interessare anche le definizioni di categorie catastali, o le risposte a domande e dubbi frequenti sull'Imposta. Inoltre, in tale pagina trovate la Circolare n. 3/DF che il Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’economia e delle finanze ha diramato. Essa è  esplicativa per molte questioni sull'IMU, nonchè è presente una pagina con spiegazioni ed esempi ivi riportati.

news: Sulle Abitazioni Principali l'IMU è stata ABOLITA, ma sugli "altri immobili" (seconde case) continua a dover essere pagata.

Ai Comuni che avevano deliberato l'aumento dell'aliquota base del 4 per mille dovrà essere pagata la cosiddetta MINI-IMU ossia la differenza tra quanto dovuto con l'aliquota base del 4 per mille e quello aggiunto.

La base di calcolo è sempre la rendita catastale della casa (e delle pertinenze) rivalutata del 5% e moltiplicata per 160. Su questa cifra, dovrà essere calcolata sia la rata applicando l’aliquota standard, sia quella secondo l’aliquota disposta dal proprio Comune. A entrambi gli importi si dovranno sottrarre le detrazioni. Dovrà poi essere effettuata la differenza fra le due cifre ottenute. L’importo della mini-Imu corrisponderà, infine, al 40% sul risultato della sottrazione. Se è inferiore a 12 euro non si deve pagare niente.
Il Ministero delle Finanze ha pubblicato delle F.A.Q. (Domande frequenti) per la corretta applicazione della Mini IMU.

>> Controlla qui se il Comune ha deliberato aliquote <<

CALCOLO IMU

IMU Casa IMU Altri Fabbricati IMU Terreni agricoli

IMU sulla Casa e sue pertinenze
solo Categoria A 1° (principale) e 2° casa, compreso A/6 Fabbricati Rurali,
tranne A/10 uffici, per cui usare la scheda Altri Fabbricati).

RENDITA CATASTALE:
(al 1o gennaio dell'anno d'imposta)
Tipo di Casa:  Abitazione Principale: A1, A8, A9     ALTRA ABITAZIONE  
RURALE (attenzione solo se strumentale all'attività agricola ved. rif)
L'acconto entro il 16 giugno 2012 il saldo entro il 16 dicembre, (per aliquota base basta lasciare vuoto il campo % accanto). Aliquota stabilita
dal Comune (es. 0,47)
%
Pertinenze (eventuali) se non ci sono lasciare vuoto!
Solo una per categoria C/2 e/o C/6 e/o C/7 (es. tettoia).

 RENDITA C/2 (es. deposito) 
 RENDITA C/6 (es. garage)   
 RENDITA C/7 (es. tettoia)    
Detrazione per figli  Numero Figli:
(solo abitazione principale ved Rif.)

calcolo MINI-IMU
si consiglia per la Mini-IMU anche quest'altro modulo online con stampa F24


codici per la compilazione del modello F24

Codice Tributo

Tipo

Ente

3912

abitazione principale e pertinenze

COMUNE

3913

fabbricati rurali ed a uso strumentale -

COMUNE

3916

aree fabbricabili

COMUNE

3917

aree fabbricabili

STATO

3918

altri fabbricati

COMUNE

3919

altri fabbricati

STATO


>> per programmi gratis ed in particolare di calcolo IMU vedi questo collegamento <<



Avvertenze:

Vedi le Faq per tutte le ultime notizie, dubbi e chiarimenti, scadenze, ecc.

Per il calcolo dell'Imposta è necessario conoscere la categoria e la rendita del vostro immobile. Entrambe sono riportate nella certificazione catastale, se non le conoscete potete fare una visura (per soggetto o per immobile, ecc.). Oltre a ciò, occorre leggere l'Art. 13 del D.L. 201/2011 per sapere se in possesso delle caratteristiche soggettive e oggettive per le detrazioni.

L'imposta viene calcolata con il valore dell'aliquota base, fissata in 0,76% per tutti gli immobili e 0,4% per "abitazione principale", con le variazioni indotte dalla condizione (seconda casa, in affitto, ecc.). I Comuni possono decidere delle modifiche all'aliquota dello 0,2%, per questo è previsto l'apposito box alternativo se conoscete l'aliquota del vostro Comune. [Rif]
Per esempio per il Comune di Salerno l'aliquota è fissata per la prima casa  al 0,47% e per tutti glia altri immobili al 0,90% (vedi Delibera 46 del 2011) attenzione, però, con successiva Delibera numero 30 del 25 luglio 2012 (prima di andare in vacanza) l'aliquota per gli altri immobili (seconde, terze case, terreni fabbricabili) è stata aggiornata al massimo 1,06%.

L'algoritmo di calcolo è stato verificato e risulta esatto, tuttavia, non si assume nessuna responsabilità di eventuali errori commessi dall'utente in fase di input o di altro tipo, pertanto, chi usa questa utility accetta implicitamente tale clausola.

Nel caso di errori nel software vogliate segnalarlo tramite il form.

Per maggiori spiegazioni sul calcolo o un esempio potete anche leggere la pagina di wiki.



Riferimento:

Art. 13 D.L. 201/2011 (Manovra Monti) -  Anticipazione sperimentale dell'imposta municipale propria.

[prima parte Commi 1-10; tra ((.)) le modifiche intervenute ad approvazione alle camere]

1. L'istituzione dell'imposta municipale propria e' anticipata, in via sperimentale, a decorrere dall'anno 2012, ed e' applicata in tutti i comuni del territorio nazionale fino al 2014 in base agli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, in quanto compatibili, ed alle disposizioni che seguono. Conseguentemente l'applicazione a regime dell'imposta municipale propria e' fissata al 2015.
2. L'imposta municipale propria ha per presupposto il possesso di immobili di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 30 dicembre1992, n. 504, ivi comprese l'abitazione principale e le pertinenze della stessa. Per abitazione principale si intende l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente. Per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziali per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unita' ad uso abitativo.
3. La base imponibile dell'imposta municipale propria e' costituita dal valore dell'immobile determinato ai sensi dell'articolo 5, commi1, 3, 5 e 6 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, e dei commi 4 e 5 del presente articolo.
4. Per i fabbricati iscritti in catasto, il valore e' costituito da quello ottenuto applicando all'ammontare delle rendite risultanti in catasto, vigenti al 1° gennaio dell'anno di imposizione, rivalutate del 5 per cento ai sensi dell'articolo 3, comma 48, della legge 23dicembre 1996, n. 662, i seguenti moltiplicatori:
a. 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10;
b. 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
(( b-bis. 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale D/5; ))
c. 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10;
d. 60 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, (( ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5; tale moltiplicatore e' elevato a 65 a decorrere dal 1° gennaio 2013 ));
e. 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1.
5. Per i terreni agricoli, il valore e' costituito da quello ottenuto applicando all'ammontare del reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1° gennaio dell'anno di imposizione, rivalutato del 25 per cento ai sensi dell'articolo 3, comma 51, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, (( un moltiplicatore pari a 130. Peri coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola il moltiplicatore e' pari a 110.)).
6. L'aliquota di base dell'imposta e' pari allo 0,76 per cento. I comuni con deliberazione del consiglio comunale, adottata ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446,possono modificare, in aumento o in diminuzione, l'aliquota di base sino a 0,3 punti percentuali.
7. L'aliquota e' ridotta allo 0,4 per cento per l'abitazione principale e per le relative pertinenze. I comuni possono modificare, in aumento o in diminuzione, la suddetta aliquota sino a 0,2 punti percentuali.
8. L'aliquota e' ridotta allo 0,2 per cento per i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all'articolo 9, comma 3-bis, del decreto-legge 30 dicembre 1993, n. 557, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1994, n. 133. I comuni possono ridurre la suddetta aliquota fino allo 0,1 per cento.
9. I comuni possono ridurre l'aliquota di base fino allo 0,4 percento nel caso di immobili non produttivi di reddito fondiario ai sensi dell'articolo 43 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, ovvero nel caso di immobili posseduti dai soggetti passivi dell'imposta sul reddito delle società, ovvero nel caso di immobili locati.
10. Dall'imposta dovuta per l'unita' immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, euro 200 rapportati al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione; se l'unita' immobiliare e' adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica. (( Per gli anni 2012 e 2013 la detrazione prevista dal primo periodo e' maggiorata di 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a ventisei anni, purché dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell'unita' immobiliare adibita ad abitazione principale. L'importo complessivo della maggiorazione, al netto della detrazione di base, non può superare l'importo massimo di euro 400 )). I comuni possono disporre l'elevazione dell'importo della detrazione, fino a concorrenza dell'imposta dovuta, nel rispetto dell'equilibrio di bilancio. In tal caso il comune che ha adottato detta deliberazione non può stabilire un'aliquota superiore a quella ordinaria per le unità immobiliari tenute a disposizione. La suddetta detrazione si applica alle unita' immobiliari di cui all'articolo 8, comma 4, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504. L'aliquota ridotta per l'abitazione principale e per le relative pertinenze e la detrazione si applicano anche alle fattispecie di cui all'articolo 6, comma 3-bis, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504 e i comuni possono prevedere che queste si applichino anche ai soggetti di cui all'articolo 3, comma 56, della legge 23 dicembre 1996, n. 662.
11. E' riservata allo Stato la quota di imposta pari alla metà dell'importo calcolato applicando alla base imponibile di tutti gli immobili, ad eccezione dell'abitazione principale e delle relative pertinenze di cui al comma 7, nonché dei fabbricati rurali ad uso strumentale di cui al comma 8, l'aliquota di base di cui al comma 6,primo periodo. La quota di imposta risultante e' versata allo Stato contestualmente all'imposta municipale propria. Le detrazioni previste dal presente articolo, nonché le detrazioni e le riduzioni di aliquota deliberate dai comuni non si applicano alla quota di imposta riservata allo Stato di cui al periodo precedente. Per l'accertamento, la riscossione, i rimborsi, le sanzioni, gli interessi ed il contenzioso si applicano le disposizioni vigenti in materia di imposta municipale propria. Le attività di accertamento e riscossione dell'imposta erariale sono svolte dal comune al quale spettano le maggiori somme derivanti dallo svolgimento delle suddette attività a titolo di imposta, interessi e sanzioni.
11-20 omissis



Email: studio @ gianlucatotoli.it